Lo Zecchino d’Oro e l’Anno Francescano
Il 20 novembre 1981, durante la giornata dello Zecchino d’Oro dedicata alle canzoni estere, fu inserito un importante intermezzo per l’apertura dell’Anno Francescano, indetto per l’ottavo centenario della nascita di San Francesco (1981-1982). Per l’occasione, il Piccolo Coro dell’Antoniano eseguì il brano Francesco, composto appositamente da Luciano Beretta insieme a Franco e Mino Reitano. Inizialmente, le autorità civiche di Assisi avevano proposto all’Antoniano di trasferire lo Zecchino d’Oro nella città umbra; tuttavia, a causa di diverse complessità organizzative, il progetto non andò in porto. Si decise allora di invertire la rotta: se lo Zecchino non poteva andare ad Assisi, sarebbe stata Assisi ad andare allo Zecchino. Ospiti in trasmissione furono il sindaco, il Dr. Gianfranco Costa, e Padre Ernesto Caroli, accompagnati da un gruppo di giovani della “città serafica” (un soprannome storico di Assisi, che deriva dall’appellativo di San Francesco, detto appunto il “Serafico” per via del suo fervore e del suo amore ardente verso Dio).
L’idea del raduno
Durante la diretta, il sindaco Costa e Padre Ernesto lanciarono l’idea di organizzare ad Assisi, nel 1982, un grande raduno di tutti i bambini d’Italia che portavano il nome di Francesco e Francesca. Mariele Ventre accolse l’iniziativa con enorme entusiasmo, collaborando attivamente al debutto di quello che divenne il raduno ufficiale dei “franceschini” e delle “franceschine”. L’evento si sviluppò in due momenti centrali: il 25 settembre 1982 presso il santuario di Rivotorto e il 26 settembre a Santa Maria degli Angeli, nella piana ai piedi di Assisi, e vide il Piccolo Coro come assoluto protagonista.
Un diploma speciale
Durante la fase preparatoria della festa, il tipografo mostrò a Mariele le bozze del diploma ricordo destinato ai partecipanti. Lei, colpita dalla bellezza del documento, commentò entusiasta: «Com’è bello! Lo diamo anche alle francesche e ai franceschi del Piccolo Coro». Padre Ernesto, responsabile organizzativo delle celebrazioni del centenario e della festa dei franceschini, decise di fare una sorpresa alla direttrice del coro: fece preparare un diploma specifico per lei, nominandola ufficialmente “Francesca ad honorem”.
Questa preziosa pagina di storia dell’Antoniano ci è consegnata dalle cronache di Padre Berardo Rossi nella sua “Storia dello Zecchino d’Oro” dalle foto di Aldo Salmi dell’archivio dei Frati Minori dell’Antoniano e dai preziosi archivi radiofonici di Radio TAU.”


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