NEBBIE

NEBBIE

Domenica mattina, sveglia come di lunedì per per il primo concerto “fuori casa”, di Zucchetta,
destinazione: Erbusco. Zucco e Zucchetto passeranno tutta la giornata soli e questa idea mi piace.
L’inizio non è stato dei migliori con mio marito che mentre ci accompagnava in macchina al pullman, si è arrabbiato, perché gli pesa molto questa scelta del coro e lei non fa niente per venirci incontro con il suo modo di fare. Io al solito mi sento in mezzo: da una parte entusiasta per la splendida esperienza, dall’altra dispiaciuta per la fatica di Zucco.
Sul pullman ho scelto i posti davanti e Zucchetta si annoiava a morte (non le avevo portato appositamente il Nintendo per socializzare con gli altri bimbi) così più volte l’ho esortata a raggiungere i suoi amici nei posti del pullman in fondo, ma senza risultati. Davanti a noi c’èra Sabrina che con i suoi atteggiamenti rivela una personalità sempre più misteriosa.

Viaggiare è una delle cose più divertenti ma tutto dipende da come ci si pone.
Alla partenza c’era il sole, poi avvolti nella nebbia del paesaggio e dei nostri pensieri.

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