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TESI

Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco – Anche i…
Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco – Anche i…

PARTE 7 LA TESI INTERATTIVA DI FRANCESCO ARMELLIN 

Il genere televisivo dell’intrattenimento è stato da sempre supportato da giochi e sfide, di diversa natura, le quali oltre a svolgere la funzione di intrattenere appunto il pubblico da casa pone i concorrenti in posizioni di rivalità che, quasi sempre mantenuta su accettabili livelli di sportività e correttezza, riescono a catturare l’attenzione e a schierare gli spettatori a l’uno o l’altro concorrente, o squadra, per cui inevitabilmente si crea una dinamica di tifo per quanto più o meno marcata. ...

Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco – CENNI STORICI
Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco – CENNI STORICI

PARTE 2 LA TESI INTERATTIVA DI FRANCESCO ARMELLIN  La televisione italiana, ufficialmente, nasce il 3 gennaio 1954. In quella giornata, come se già il neonato mezzo di comunicazione sapesse che avrebbe dovuto e potuto coprire molti ruoli diversi per il pubblico, da quello informativo e divulgativo fino all’intrattenimento, ebbe già una programmazione varia iniziata con lo storico Arrivi e Partenze condotto da Mike Bongiorno che intervistava star nazionali e internazionali prima che partissero o dopo il loro arrivo nei principali porti e aeroporti del Paese; ...

Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco
Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco

PARTE 1 LA TESI INTERATTIVA DI FRANCESCO ARMELLIN 

ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA SCUOLA DI LETTERE E BENI CULTURALI Corso di laurea in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale

Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco Analisi dei format musicali con bambini: il caso Zecchino d’oro. Tesi di laurea in Storia Della Radio e Della Televisione

Relatore Prof: Veronica Innocenti Correlatore Prof. Luca Barra Presentata da: Francesco Armellin (Interattività e impaginazione: Francesca Bernardi)

Appello terzo

Anno accademico 2015-2016

INTRODUZIONE

Vi sono diverse modalità di approccio all'analisi televisiva; in molti casi, le analisi vengono effettuate in modo particolareggiato, prendendo in esame i diversi generi, oppure si procede ad un analisi di tipo storico, o, in misura minore, contenutistico. Tuttavia, è estremamente ridotta la letteratura che si approccia alla televisione per bambini e ragazzi, anche perché spesso la programmazione rivolta a questo particolare pubblico è particolarmente sfuggente ai concetti di genere, come d'altronde lo è sempre di più anche la programmazione televisiva nella sua interezza. ...

LA STORIA DELLO ZECCHINO D’ORO: ANALISI DEI DATI DI ASCOLTO
LA STORIA DELLO ZECCHINO D’ORO: ANALISI DEI DATI DI ASCOLTO

LA TESI INTERATTIVA DI LEVIA MESSINA  - 2005/2006 Facoltà di Sociologia - ANALISI DEI DATI DI ASCOLTO  Obiettivo della terza e ultima sezione è l’analisi dei dati di ascolto dello Zecchino d’Oro dall'edizione 1987 all'edizione 2005. Tali dati, rilevati tramite Auditel, saranno esposti, osservati e, in seguito, si cercherà di fornire una spiegazione sociologica alle variazioni degli indici di ascolto nel corso degli anni. Essendo il sistema Auditel nato nel 1986, risultano inesistenti dati d’ascolto antecedenti all'edizione 1987. ...

LA STORIA DELLO ZECCHINO D’ORO: LA SCELTA DEGLI INTERPRETI
LA STORIA DELLO ZECCHINO D’ORO: LA SCELTA DEGLI INTERPRETI

LA TESI INTERATTIVA DI LEVIA MESSINA – LA SCELTA DEGLI INTERPRETI Pur essendo lo Zecchino d’Oro un concorso di canzoni, in cui sono i brani (e i relativi autori) a essere in gara, non i bambini interpreti, la canzone non può prescindere da chi la esegue: qualsiasi pezzo, infatti, se stonato o interpretato in modo inespressivo risulta di scarsa qualità; per tale ragione, la selezione dei bambini interpreti assume un particolare rilievo: vengono scelti i bambini in grado di interpretare al meglio ogni singola canzone ...