

Sabato, in occasione del 50° anniversario del sinodo dei vescovi, siamo stati dal Papa, grazie alla musica del Piccolo Coro, ospite per l’occasione in Sala Nervi a Roma. Dopo un viaggio massacrante per noi (genitori) e stupendo per loro (i piccoli coristi) eccoci pronti ad emozionarci ancora. Appena entrata nella sala ho fatto un gran respiro osservandone la magnificenza: una scultura sconvolgente di Cristo con le braccia aperte che risorge da un caos indefinito raffigurante la morte. Il coro ha cantato alla guida di Sabrina Simoni, vari brani intervallati dagli interventi dei presenti. I canti sacri che prediligo del repertorio Antoniano, si sono innalzati al cielo e inabissati nella mia memoria. Dopo vari discorsi dei vescovi, seriosi e a tratti complicati, ha parlato il Papa che sembrava affaticato. Spiegava che lui è “dentro alla chiesa”, non sopra e che la piramide è al contrario, con la punta in basso, dove non deve esserci il potere. Ha parlato della famiglia con tutti i suoi problemi ed i bambini che sono il futuro. E il nostro futuro, cantava composto e impressionato da un tale evento. Infine ha recitato l’Angelus, fatto i complimenti al coro e salutato i presenti.
No comments yet. Be the first one to leave a thought.