Basta fare esattamente come si faceva allora

Basta fare esattamente come si faceva allora

Dopo aver visitato la Fondazione Mariele Ventre (è d’obbligo), ho fatto ingresso per la prima volta negli studi televisivi dell’Antoniano. Prima d’ora avevo sempre seguito gli eventi dell’Antoniano direttamente in TV. Devo dire che dal vivo ha sempre tutto un altro effetto, come in ogni cosa del resto. Il docu-concerto ZUM ZUM ZUM dei vecchioni di Mariele è stato un qualche cosa di veramente eccezionale e unico. Altri concerti ZUM ZUM ZUM si sono tenuti in precedenza, nell’anno in corso, in diverse località ma questa volta tutto si è svolto nel luogo d’origine, dove la storia dello Zecchino si è formata e perpetuata negli anni, quindi il luogo storico per eccellenza. Il concerto ha spaziato nei vari classici di repertorio del Piccolo Coro. L’apertura non poteva essere più azzeccata proprio con la celebre Zum Zum Zum di Canzonissima 1968. I bambini di allora, oggi “vecchioni”, reinterpretano alla perfezione il brano e con la stessa enfasi, mimando addirittura gli esatti movimenti (come il classico colpo a scendere con la testa) come faceva il Piccolo Coro di allora. Le basi sono le stesse, identiche, nessun cambiamento. Questo l’ho apprezzato tantissimo perché io non amo i riadattamenti o i “riarrangiamenti” per conferire la musicalità al passo coi canoni attuali. Io credo che ogni epoca abbia la sua storia e che ogni storia faccia la sua epoca, e quindi non c’è molto da scervellarsi, basta fare esattamente come si faceva allora e riproporre tutto esattamente con la verve di allora. Fatto ciò il risultato è stato strabiliante, nostalgico per certi versi e, ovviamente, commovente. Le esecuzioni che ho preferito, ma parlo a titolo e gusto personale, sono “Zum Zum Zum” e “Sorridi Sorridi” che l’avrò ascoltata nel disco del Concerto di Primavera del 1987 più di un centinaio di volte. Un bravissimi a tutto il coro dei vecchioni, un Piccolo Coro cresciuto coi suoi anni, vero, ma intatto nell’animo. Una giornata dove cinquant’anni di storia e di emozioni del Piccolo Coro, vissute nella memoria di ciascuno, esplodono all’improvviso e riaffiorano tutte insieme concentrate in nemmeno due ore di musica d’altri tempi, segnati indelebilmente e per tutti gli anni a venire. Personalmente spero che Francesca Bernardi organizzi un bis, o un altro evento simile… ma all’Antoniano!
Graziano

Il coro del creato per Mariele di Graziano

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