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Francesco Armellin

Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco – Anche i…
Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco – Anche i…

PARTE 7 LA TESI INTERATTIVA DI FRANCESCO ARMELLIN 

Il genere televisivo dell’intrattenimento è stato da sempre supportato da giochi e sfide, di diversa natura, le quali oltre a svolgere la funzione di intrattenere appunto il pubblico da casa pone i concorrenti in posizioni di rivalità che, quasi sempre mantenuta su accettabili livelli di sportività e correttezza, riescono a catturare l’attenzione e a schierare gli spettatori a l’uno o l’altro concorrente, o squadra, per cui inevitabilmente si crea una dinamica di tifo per quanto più o meno marcata. ...

Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco – Gli anni…
Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco – Gli anni…

PARTE 6 LA TESI INTERATTIVA DI FRANCESCO ARMELLIN  Con gli anni 2000 vanno assottigliandosi sempre di più gli spazi riservati ai bambini sui canali generalisti. La RAI, in un processo di modernizzazione e riconsiderazione del target, è sempre più rivolta alle famiglie ed i bambini, dirottati dapprima da Rai 1 a Rai 2 e poi confinati su Rai 3, vengono trattati sempre più da ‘piccoli adulti’. A reggere sono solo pochi programmi, che con l’avvento dei canali tematici sono stati dirottati su questi ultimi, attualmente Rai Gulp e Rai YoYo. Tra questi il già citato L’Albero Azzurro, che al momento è uno dei pochissimi programmi ancora in produzione, seppur modificato nei contenuti e negli approcci, e la Melevisione, ...

Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco – CENNI STORICI
Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco – CENNI STORICI

PARTE 2 LA TESI INTERATTIVA DI FRANCESCO ARMELLIN  La televisione italiana, ufficialmente, nasce il 3 gennaio 1954. In quella giornata, come se già il neonato mezzo di comunicazione sapesse che avrebbe dovuto e potuto coprire molti ruoli diversi per il pubblico, da quello informativo e divulgativo fino all’intrattenimento, ebbe già una programmazione varia iniziata con lo storico Arrivi e Partenze condotto da Mike Bongiorno che intervistava star nazionali e internazionali prima che partissero o dopo il loro arrivo nei principali porti e aeroporti del Paese; ...

Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco
Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco

PARTE 1 LA TESI INTERATTIVA DI FRANCESCO ARMELLIN 

ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA SCUOLA DI LETTERE E BENI CULTURALI Corso di laurea in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale

Il bambino in televisione: cantare (non) è (più) un gioco Analisi dei format musicali con bambini: il caso Zecchino d’oro. Tesi di laurea in Storia Della Radio e Della Televisione

Relatore Prof: Veronica Innocenti Correlatore Prof. Luca Barra Presentata da: Francesco Armellin (Interattività e impaginazione: Francesca Bernardi)

Appello terzo

Anno accademico 2015-2016

INTRODUZIONE

Vi sono diverse modalità di approccio all'analisi televisiva; in molti casi, le analisi vengono effettuate in modo particolareggiato, prendendo in esame i diversi generi, oppure si procede ad un analisi di tipo storico, o, in misura minore, contenutistico. Tuttavia, è estremamente ridotta la letteratura che si approccia alla televisione per bambini e ragazzi, anche perché spesso la programmazione rivolta a questo particolare pubblico è particolarmente sfuggente ai concetti di genere, come d'altronde lo è sempre di più anche la programmazione televisiva nella sua interezza. ...