LA STORIA DELLO ZECCHINO D’ORO: DAL DUEMILA

LA STORIA DELLO ZECCHINO D’ORO: DAL DUEMILA

LA TESI INTERATTIVA DI LEVIA MESSINA – DAL DUEMILA

Dall’edizione 2000 in poi, è possibile scorgere una sorta di tendenza ad apportare ogni anno elementi innovativi alla trasmissione, per creare effetti-sorpresa in grado di incuriosire e attirare un pubblico più vasto (si veda, a tale riguardo, la sezione dedicata all’analisi dei dati d’ascolto). È possibile azzardare l’ipotesi che tali innovazioni siano introdotte per rendere il pubblico più partecipe del programma, meno spettatore e più attore, specialmente nell’ambito del giudizio alle canzoni per la determinazione della canzone vincitrice. Nel 2000, per la prima volta, la giuria di bambini presente nello studio televisivo, fu affiancata da giurie esterne, sempre composte da ragazzi in età scolare, in collegamento dall’Acquario di Genova, dalla sede della Ferrari di Maranello e dalla scuola Mariele Ventre di Foligno (costruita nel 1997 grazie alla sottoscrizione II Fiore della Solidarietà).
Un ulteriore elemento fortemente innovativo nel contesto del giudizio delle canzoni si ebbe nel corso dell’edizione 2004, che vide l’allineamento dello Zecchino d’Oro a un sistema di votazione già in vigore presso altri concorsi televisivi, musicali o no, come il Festival di Sanremo o il concorso di bellezza di Miss Italia: alla giuria di bambini presente in studio si aggiunse il voto dei telespettatori, che poterono esprimere il loro giudizio telefonicamente e partecipare, in tal modo, alla determinazione del brano vincitore: il cosiddetto televoto. Non è corretto affermare che la giuria del televoto si sia sovrapposta ai bambini in studio, in quanto il voto di questi ultimi risultò, comunque, aritmeticamente più pesante, si trattò, tuttavia, di una svolta radicale, che tolse allo Zecchino d’Oro parte della sua specificità nei confronti del pubblico infantile. Fino al 2004, infatti, la scelta delle canzoni vincitrici era stata determinata esclusivamente dai bambini, offrendo, in tal modo, una panoramica sui gusti musicali dell’infanzia; con l’avvento del televoto, i giudizi cominciarono a riflettere i gusti musicali di ogni fascia d’età, con la conseguente perdita di un importante sguardo d’insieme (anche al fine della ricerca sociologica) sul cambiamento delle preferenze dei bambini in campo musicale o sull’assenza dello stesso.

2001

L’edizione 2001 presentò un rilevante cambiamento rispetto alle precedenti, da un punto di vista strettamente di palinsesto: la programmazione completa della trasmissione (compreso lo spettacolo conclusivo) nella fascia pomeridiana. Dall’edizione 1987, infatti, la finale del concorso era trasmessa, da Rai Uno, in fascia serale, collocazione forse poco idonea a uno spettacolo per bambini quale lo Zecchino d’Oro. Nel 2000, ultimo anno che vide lo spettacolo conclusivo trasmesso in fascia serale, gli indici di ascolto Auditel registrarono un record negativo con uno share del 18,26% (1).
Il cambiamento di collocazione si ripercosse subito positivamente sugli indici di ascolto facendo registrare dai meter auditel (2) per la serata finale dell’edizione 2001, una percentuale di share del 29,73% (+ 11,47 punti percentuali rispetto all’anno precedente). La RAI dedusse, infatti, che potesse essere svantaggioso collocare in orari serali una trasmissione avente come primi destinatari, essenzialmente, i bambini, tanto più che la proclamazione della canzone vincitrice era spesso annunciata oltre le 23/23.30. L’handicap derivante da tale collocazione oraria risultava troppo rilevante per il problema audience per poter essere trascurato. Esclusivamente nel 1997, la rilevazione Auditel della serata finale si divise in due sezioni: prima e seconda parte dello spettacolo, registrando, per la prima parte, una percentuale di share del 28, 65%, per la seconda, del 25,94% (calo di 2,71 punti percentuali in un lasso di tempo di pochi minuti). Le ragioni del cambiamento di collocazione appaiono, quindi, piuttosto evidenti.

(1) Fonti Antoniano
(2) Apparecchi elettronici utilizzati per rilevare i dati d’ascolto televisivo
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