LA STORIA DELLO ZECCHINO D’ORO 1961 DA MILANO A BOLOGNA

LA STORIA DELLO ZECCHINO D’ORO 1961 DA MILANO A BOLOGNA

LA TESI INTERATTIVA DI LEVIA MESSINA – 1961: DA MILANO A BOLOGNA

Le due prime edizioni dello Zecchino d’Oro si erano svolte a Milano, a partire dal 1961, la manifestazione si trasferì da Milano a Bologna e l’organizzazione passò dal “Salone del Bambino” all’Antoniano. La principale ragione del passaggio di consegne e del trasferimento è da cercarsi nel successo delle prime due edizioni. Come già precedentemente esposto, non sono disponibili dati statistici sui reali ed effettivi indici di ascolto e gradimento della rassegna canora, tuttavia si sa per certo che la RAI ritenne di non potere garantire le riprese televisive dello Zecchino d’Oro come partner di un ente di promozione commerciale a chiaro scopo di lucro come il “Salone del Bambino”. Il problema fu risolto da Cino Tortorella, che pensò di proporre l’organizzazione dello Zecchino d’Oro all’Antoniano di Bologna, con il quale aveva già collaborato. L’Antoniano accettò, ritenendo che la manifestazione rientrasse nei propri fini istituzionali.

Essendo il fine ultimo dell’Antoniano la produzione e la diffusione degli ideali cristiani, i frati giudicarono utile unire tali ideali alla musica per l’infanzia, contrapponendo canzoni scritte appositamente per bambini alla musica leggera che, parlando d’amore in modo non sempre castigato” (sic) non era, quindi, da ritenersi idonea a un pubblico infantile. Nel 1968, in occasione della decima edizione dello Zecchino d’Oro, a Padre Berardo Rossi fu commissionata dalla Federico Motta Editore una monografia sulla storia della manifestazione. In quell’occasione, il religioso decise di motivare le ragioni che avevano indotto l’Antoniano a farsi carico dell’organizzazione del programma e lo fece tramite le tre lettere che riportiamo di seguito: a un sacerdote, a un insegnante, a una madre (immaginari).


Due problemi organizzativi che si presentarono tempestivamente furono la scelta delle canzoni da ammettere alla fase finale e la scelta dei bambini interpreti. Fu istituita una commissione selezionatrice composta dalla stessa Mariele Ventre, da musicisti, giornalisti, e, particolare che si sarebbe mantenuto nel corso degli anni, anche da due bambini, per selezionare, da una rosa di centododici pezzi arrivati all’Antoniano (il triplo, rispetto all’anno precedente) le canzoni da ammettere alla terza edizione dello Zecchino d’Oro. Fu necessario provvedere anche alla scelta dei bambini che avrebbero interpretato le canzoni e si trattava di un problema nuovo: se, nelle precedenti edizioni, i bambini erano tutti milanesi, scelti direttamente dagli organizzatori del “Salone del Bambino”, nel 1961, l’Antoniano dovette far fronte a una grande numero di ragazzi che, da tutta Italia, fecero richiesta di cantare allo Zecchino d’Oro. Si istituirono selezioni, delle quali, purtroppo, dati e caratteristiche risultano irreperibili e al termine delle quali furono scelti i tredici interpreti. Il primo scoglio da superare, per l’organizzazione dell’evento, fu la ricerca di una figura che si occupasse dell’aspetto artistico-musicale, insegnando le canzoni ai bambini. La scelta dei frati cadde su Mariele Ventre, giovane insegnante elementare diplomata in pianoforte, che, accettando l’incarico, si sarebbe occupata dell’insegnamento delle canzoni fino alla sua morte, avvenuta il 16 dicembre 1995.

La RAI trasmise in diretta i tre spettacoli completi, il 25, 26 e 27 settembre, tenutisi nel Cinema-Teatro dell’Antoniano, per la regia di Carla Lyda Ripandelli. L’Antoniano si occupò, inoltre, della produzione discografica: le Edizioni Sahara-Antoniano pubblicarono, infatti, un album 33 giri comprendente le dodici canzoni in gara e una serie di 45 giri con due canzoni ciascuno.

L’ANTONIANO
L’Antoniano è un ente creato nel 1954 dai Frati Minori Francescani della Chiesa di Sant’Antonio a Bologna, con fisionomia giuridica di Ente Ecclesiastico riconosciuto. L’attività dell’Antoniano, il cui scopo ultimo è promuovere l ’idealità del Francescanesimo, è costituita da differenti settori:

  • PROMOZIONE RELIGIOSA: diffusione tramite traduzioni dei testi sacri e produzioni audiovisive degli ideali cristiani e dell’Evangelo.
  • ATTIVITÀ SOCIALE: iniziative volte all’aiuto dei bisognosi (Mensa del Povero, assistenza domiciliare di malati terminali, attività formative per bambini affetti da Sindrome di Down, collaborazione nella gestione di comunità di recupero per tossicodipendenti…).
  • CULTURA: convegni, seminari, tavole rotonde.
  • FORMAZIONE: Accademia Antoniano d’Arte Drammatica, Piccolo Coro ‘Mariele Ventre” dell’Antoniano, Coro ‘‘Le Verdi Note” dell ’
  • COMUNICAZIONE SOCIALE: centro di produzione televisiva di programmi per l’infanzia, produzione radiofonica (Radio Tau, emittente radiofonica a carattere regionale, ispirata agli ideali della cristianità e del francescanesimo, trasmette dai locali dell’Antoniano), produzione discografica.
  • ARTE: Biennale Nazionale di Arte Sacra Contemporanea, Mostra Mondiale Arte dei Ragazzi, Mostra Nazionale di Pittura Naif Ceramica Antoniano.
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