La cultura va in spiaggia: Dallo Zecchino d’Oro al Boca beach

La cultura va in spiaggia: Dallo Zecchino d’Oro al Boca beach

Portare la cultura nei luoghi della vita quotidiana, per invertire la prospettiva tradizionale della divulgazione e fare in modo che siano le storie, i libri e la memoria collettiva ad avvicinarsi alle persone. Nasce da questa idea la nuova iniziativa culturale promossa a Martinsicuro, un progetto dal format originale per il territorio, pensato per intrecciare incontro, socialità e patrimonio storico-culturale.

A inaugurare questo nuovo percorso sarà il libro “In fila per sei col resto di due” (Format Edizioni) di Francesca Bernardi, un’opera di particolare interesse che ripercorre la straordinaria storia dello Zecchino d’Oro e del Piccolo Coro dell’Antoniano, un fenomeno musicale e culturale entrato nel cuore di intere generazioni. Il volume è arricchito dalla prestigiosa prefazione del regista Pupi Avati, che ne sottolinea il valore narrativo e la capacità di custodire una memoria condivisa del nostro Paese.

L’incontro con l’autrice rappresenterà anche una nuova modalità di vivere la cultura: non più soltanto negli spazi tradizionalmente dedicati agli eventi, ma nei luoghi della quotidianità, dove le persone si incontrano e trascorrono il proprio tempo. Per questo secondo appuntamento la cornice scelta sarà lo stabilimento balneare Boca Beach, sul Lungomare Europa di Martinsicuro, dove storia, musica e ricordi potranno dialogare in un contesto informale e autentico, stimolando la partecipazione spontanea di cittadini e ospiti.

L’appuntamento è fissato per il pomeriggio di sabato 8 agosto negli spazi del Boca Beach, stabilimento balneare sul Lungomare Europa di Martinsicuro (TE).

 

DALLO ZECCHINO D’ORO AL Boca Beach

Il viaggio in bicicletta verso lo stabilimento balneare Boca Beach è già parte dell’evento: sono io, l’autrice, a pedalare fino al mare per raggiungere l’appuntamento. Poi il tavolo, una birra fresca, alcune copie del libro esposte, le canzoni dello Zecchino d’Oro che risuonano dagli altoparlanti e io, seduta lì, pronta ad accogliere chiunque abbia voglia di fermarsi.

Le prime a farsi avanti sono tre bambine, curiose di sapere cosa sto facendo. Mi raccontano di cantare in un coro e, con entusiasmo, iniziano a elencarmi tutti i titoli delle canzoni dello Zecchino d’Oro che conoscono. Quando parte Quarantaquattro gatti la cantiamo insieme.

Poi arriva una bambina in lacrime, arrabbiata perché un bambino le ha tirato i capelli. Cerco di consolarla con la musica ma mi risponde che preferisce i videogiochi!

Poco dopo mi raggiungono due mamme e nasce una lunga chiacchierata. Sulle note di Gugù, a una delle due viene la pelle d’oca: una canzone riapre all’improvviso un ricordo lontano e inaspettato. Io la guardo e le dico semplicemente: «Questo è lo Zecchino!».

Poi succede qualcosa di altrettanto spontaneo. Un tavolo di ragazzi si lascia coinvolgere dall’atmosfera e alza i bicchieri per un brindisi allo Zecchino d’Oro. È proprio una delle due mamme a scherzare dicendo: «Invece di Sfera e basta, Zecchino e basta!». Si ride, si brinda e, per un istante, generazioni e ricordi diversi sembrano trovare una lingua comune.

Infine, qualche domanda con un gruppo seduto sul prato. L’incontro si allarga ancora, quasi naturalmente.

E allora mi accorgo che non sto semplicemente presentando un libro. È come se la storia raccontata nelle sue pagine fosse diventata una presenza, qualcosa che aleggia tra le persone e riemerge nei ricordi, nelle canzoni, nelle parole e persino nei brindisi.

Ed è bello sentirsi fiera di averla portata fin lì.

Grazie a Ciro e Claudia per l’ospitalità al Boca beach!

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