In occasione della conferenza stampa del 68° Zecchino d’Oro, il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Antoniano di Bologna hanno firmato un nuovo protocollo d’intesa che punta a rafforzare il ruolo della musica nella scuola. Per il ministro Giuseppe Valditara, si tratta di un accordo particolarmente prezioso, perché mette a fuoco strumenti educativi che possono davvero fare la differenza. Musica, canto e attività corali, ha spiegato, non sono semplici momenti ricreativi, ma leve capaci di migliorare l’apprendimento e contrastare la dispersione scolastica, motivo per cui sono stati inseriti con maggiore centralità nei nuovi programmi fin dalla primaria.
Valditara ha ricordato come la musica, in tutte le sue forme, sia in grado di toccare la sfera emotiva dei bambini e dei ragazzi, offrendo occasioni di crescita e di scoperta dei propri talenti. E i risultati, ha aggiunto, sono già visibili: emblematico il caso di Caivano, dove l’abbandono scolastico, che due anni fa toccava il 50%, oggi è stato completamente azzerato, grazie anche a iniziative che hanno restituito alla scuola un ruolo attraente e stimolante.
Il ministro ha poi evidenziato l’importanza del canto in coro, paragonandolo a un vero sport di squadra: un’esperienza che insegna a collaborare, a convivere con le regole, a dare valore all’armonia che nasce dal gruppo. Ha citato anche la musicoterapia, sempre più rilevante nel supporto ai giovani con fragilità.
E, lasciandosi andare a un ricordo affettuoso delle sue canzoni preferite, tra cui 44 gatti , ha ribadito che la scuola dovrebbe essere soprattutto un luogo di felicità e spontaneità.
A chiarire la portata del nuovo protocollo è stato poi fra Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano. Le canzoni, ha spiegato, possono essere molto più che semplici melodie: diventano strumenti educativi con cui i bambini possono fare esperienze, imparare la lingua, creare legami. Per questo l’Antoniano ha già collaborato con scuole italiane e con istituti all’estero, dove i brani dello Zecchino d’Oro sono utilizzati per promuovere inclusione e amicizia.
L’Antoniano può contare su un repertorio vastissimo, oltre 800 canzoni, celebri o meno note, ma tutte nate con un obiettivo formativo: parlare di amicizia, rispetto, solidarietà, cura degli altri e dell’ambiente. Valori semplici e fondamentali, che, sottolinea Cavalli, vale la pena ricordare anche agli adulti. Raccontare questo mondo ai bambini significa offrire uno sguardo diverso sul futuro, forse l’unico che valga davvero la pena costruire.

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