“Ci pensa il vento”: custodire la memoria, lasciare andare il presente

“Ci pensa il vento”: custodire la memoria, lasciare andare il presente

Il 68° Zecchino d’Oro incorona “Ci pensa il vento”, scritta da Lodovico Saccol Francesco Marruncheddu e interpretata da Emma Dakoli.

Il brano racconta un vento che muove, trasporta e accompagna: note di una canzone, pagine di un libro, pollini di un fiore, onde del mare e anche emozioni e messaggi di pace. Invisibile ma presente, il vento fa arrivare le cose dove devono andare. Allo stesso modo, negli ultimi tempi l’Antoniano, il Piccolo Coro e lo Zecchino d’Oro hanno mutato struttura: nuova direttrice, nuova voce del coro, criteri di scelta e durate delle canzoni differenti. Queste trasformazioni hanno modificato l’esperienza dei bambini e il ritmo dell’ascolto, spostando il centro dell’attenzione rispetto ai valori e alle pratiche che un tempo li definivano.

Su Testimonianze Musicali si chiude la narrazione del presente. Come suggerisce la canzone vincitrice, lasciamo che sia il vento a portare altrove ciò che accade oggi, mentre restano le voci, le melodie e l’eco della musica che ha segnato la storia.

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