L’unica canzone che sapevo era “Garibaldi fu ferito”

L’unica canzone che sapevo era “Garibaldi fu ferito”


Ciao a tutti sono Simonetta Gruppioni la mia avventura nel piccolo coro dell’Antoniano è cominciata nel 1970 all’età di 4 anni in questo modo…… la mia maestra dell’asilo consigliò alla mia mamma di portarmi all’Antoniano e così fece. Quando siamo arrivate nella scuola all’ultimo piano di una palazzina ero molto agitata non sapevo bene cosa mi aspettasse …. In quel momento vidi per la prima volta Mariele mi diede subito molta soggezione e quando mi chiese se sapevo una canzone dello zecchino d’oro per sentire la mia voce dissi di no …. Allora lei mi guardò e disse canta quello che vuoi …. L’unica canzone che sapevo era “Garibaldi fu ferito” la cantai tra le risate di tutti ……

Dopo pochi mesi arrivò il 13 Zecchino d’Oro io dovevo essere nel coro ma all’ultimo momento mi pescarono tra i bimbi per affiancare la protagonista del Caffè della Peppina e così vincemmo quella edizione ma il retroscena più bello fu che mia mamma era rinchiusa con tutti gli altri genitori in una saletta sotto lo studio televisivo e quando cominciò lo spettacolo e non mi vide tra il coro il suo primo pensiero fu ….. si è fatta la pipì addosso perché era mio solito farla sui calzini e sulle scarpe …..

Ho passato 8 anni della mia vita nel coro tra la piccola stanza in cui facevamo ore ed ore di prove con  i nostri genitori che ci aspettavano nella sala di fianco a chiacchierare tra loro ….. la sala di incisione, con il mitico Maestro Giordano Bruno Martelli che aveva una pazienza incredibile con noi bambini, e il ricordo della merenda che consumavamo fatta di tortina porretta e di cioccolato kit kat, lo studio televisivo dove abbiamo registrato tantissime trasmissioni televisive insieme a Cino Tortorella il mitico “Mago Zurlì”


con Enrichetto e Topo Gigio, e dove ho conosciuto tanti personaggi del mondo dello spettacolo e fatto anche dei caroselli come “il carrarmato perugina” e “il pigiama della stellina Movil” e non ultimo i nostri viaggi sia in pullman che in treno per raggiungere ogni parte d’Italia per i nostri concerti, erano quelli i momenti di puro divertimento e di gioia, poter stare tutti insieme.

Per il primo viaggio con pernottamento andammo a Roma per me fù  una novità avevo 4 anni e non ero mai stata a dormire in un albergo quindi dissi alla mia mamma di preparare la valigia con il necessario ….. la nostra valigia era una sportina di plastica targata “PAM” con pochissime cose dentro, solo noi avevamo questo per valigia e quando arrivammo in albergo fu bellissimo perché dissi a mia mamma “posso disfare la valigia” tra le risate e lo stupore di mia mamma …..

I nostri viaggi meravigliosi erano un incubo per la mia mamma perché partivamo con tre pullman enormi e quando arrivavamo alla stazione di servizio per fare la sosta bagno dovevamo essere veloci e visto che c’erano sempre delle file interminabili la mia mamma mi faceva fare la pipi dietro le macchine i io immancabilmente la facevo dentro le scarpe di vernice e sui miei calzettoni di pizzo più belli  ….però dopo un po’ di anni ho imparato …..

Andiamo al Regio di Parma spettacolo attesissimo con tante prove e raccomandazioni da parte di Mariele, il teatro era bellissimo molto sfarzoso e con una vista mozzafiato noi tutti con la divisa azzurra di pizzo immobili, sembravamo degli angeli diretti da una fatina a metà canzone del Caffè della Peppina invertii le frasi ed il coro mi seguì, nessuno se ne accorse. Al rientro in pullman successe il finimondo Mariele era molto arrabbiata mi sgridò pesantemente e mi tirò i codini …. Ma poi alla fine quando mi misi a piangere mi abbracciò affettuosamente e mi disse “la prossima volta stai più attenta” ……

Io abitavo con i miei genitori e mio fratello in un appartamento molto piccolo formato da camera e cucina. Fui operata di tonsille a 5 anni e quella sera tornando a casa dall’ospedale aprimmo il letto in cucina dove dormiva mio fratello. Verso le 21 sentimmo bussare alla porta  ….. non avevamo neanche il campanello. I miei genitori si sono guardati attoniti pensando chi potesse essere a quell’ora. La mia mamma non voleva aprire la porta sembravamo degli accampati però dopo tanta insistenza aprì la porta. Si trovò difronte Padre Berardo, Mariele e Luigi  …… erano venuti a trovarmi fu uno shock pazzesco sul momento poi la gentilezza di Padre Berardo e gli abbracci di Mariele ci fecero dimenticare il nostro grande disagio.

Liliana

Ricordo Liliana dolcissima ma nello stesso tempo padrona di farsi ascoltare, bastava che contasse fino a due …. al tre non è mai arrivata perché eravamo già tutti ai nostri posti ed in silenzio …… poi c’era Padre Berardo che con me e la mia famiglia è stata una persona veramente speciale ed il mio soprannome era “Rosetta” …….

Padre Berardo

Ricordo Mariele severa esigente ma nello stesso tempo dolce e paziente sapeva come farsi ascoltare e catturava tutta la nostra attenzione.

A queste due persone devo un ringraziamento speciale perché hanno accettato di portare il coro a cantare per la mia Cresima anche se io non ne facevo più parte. E’ stata una emozione indescrivibile.

Dopo oltre 40 anni a qualcuno è venuta la voglia di ritrovarci per cantare e così sono stata contattata, hanno creato il gruppo dei “Vecchioni” perché così venivamo chiamati da Mariele una volta raggiunta l’età per uscire dal coro e ogni volta che cantiamo mi emoziono ritorno bambina e la mia mente vola a quegli anni bellissimi passati insieme ad un gruppo di fantastici amici creando una atmosfera meravigliosa.

“Vecchioni di Mariele”

L’esperienza nel coro dell’Antoniano posso dire con tutta certezza che ci ha insegnato ad essere indipendenti, a credere nell’amicizia, a fare gruppo e adesso che siamo genitori di ragazzi grandi cerchiamo di trasmettere gli stessi valori anche a loro e fargli capire che una amicizia nata in quel periodo può durare tutta una vita come quella tra i nostri genitori …….

ZOOMARINE 22 luglio 2018
Vecchioni di Mariele

 

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